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Nomina amministratore: Cause Ostative

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Le società di capitali essendo soggetti giuridici hanno la necessità di provvedere alla nomina amministratore.
Egli è un soggetto che rappresenta legalmente la società e ne svolge le funzioni amministrative.

Il rappresentante, o meglio l’ amministratore ha le capacità e giuridicamente la possibilità di eseguire tutte le operazioni che riguardano la vita economica e fiscale della società che rappresenta.

Nomina Amministratore nell’Atto Costitutivo

Nel momento in cui si redige l’atto costitutivo della Società, i soci proprietari del capitale decidono chi sarà colui che si occuperà dell’amministrazione.
Nel contratto di costituzione societaria è nominato anche colui che rappresenterà la società nei confronti di terzi soggetti, una volta firmato, esso è valido a tutti gli effetti.
L’amministratore così nominato da quel momento, avrà in capo a sè tutti gli oneri di gestione la Società.

Amministratore Cause Ostative

Cosa sono le cause ostative? Esse non sono altro che la condizione personale di colui che andrà ad amministrare la Società, di impossibilità di accettare l’incarico di legale rappresentante.

Il codice civile prevede che il soggetto non abbia degli impedimenti giuridici per svolgere questo compito: in particolare l’articolo 2382 del c.c. stabilisce che:

“Non può essere nominato amministratore, e se nominato decade dal suo ufficio, l’interdetto, l’inabilitato, il fallito, o chi è stato condannato ad una pena che importa l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi.”

Anche il DL n. 183/2021 e precisamente l’art. 6 ribadisce ed integra il precedente come di seguito riportato:

“La nomina è in ogni caso preceduta dalla presentazione, da parte dell’interessato, di una dichiarazione circa l’inesistenza, a suo carico, delle cause di ineleggibilità previste dall’articolo 2382 e di interdizioni dall’ufficio di amministratore adottate nei suoi confronti in uno Stato membro dell’Unione europea”.

Proprio per rispettare la disposizione legislativa è necessario richiedere preventivamente una dichiarazione da parte del soggetto che si intende nominare.

Infatti i soggetti che si trovano nella condizione prevista dalle disposizioni non possono esercitare le funzioni amministrative di Società di capitali.

Le Camere di Commercio alla data di entrata in vigore del DL 183 e precisamente dal 14 dicembre dall’anno 2021, richiedono che il legale rappresentante che sia Amministratore o Presidente del Consiglio di Amministrazione dichiari con formula scritta, l’insussistenza di cause ostative alla nomina.
La dichiarazione resa in forma scritta, allegata alla pratica, sarà un atto di notorietà in base all’articolo 47 DPR 445/2000 che come facilmente intuibile, ha delle implicazioni penali in caso di falsa e mendace dichiarazione.

Cambio Amministratore Nomina

Nell’eventualità che i soci di una società siano nella condizione di dover nominare un nuovo amministratore e quindi cambiare gli organi sociali in carica, in virtù di quanto sopra evidenziato, anche in questo caso, dovranno richiedere al soggetto la dichiarazione preventiva.

I soci riuniti in assemblea ottenuto il documento redatto sotto la propria responsabilità della insussistenza delle cause ostative previste per legge, procederanno alla nomina attraverso il verbale di assemblea dei soci.

Il verbale così redatto e corredato dell’atto notorio fornito dall’amministratore nominato verrà depositato presso la Camera di Commercio di riferimento.

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