Aprire la Partita IVA: Come Fare Per un’Attività Autonoma

Aprire Partita IVA è lo step indispensabile che permette di esercitare un’ attività autonoma; per questo à necessario innanzitutto richiedere la Partita Iva presso l’Agenzia delle Entrate.Tutti coloro che intendono esercitare l’attività di lavoratore autonomo o Impresa, sono obbligati a richiederla all’ Agenzia delle Entrate. E’ un codice composto da un insieme di 11 numeri, che permette di identificare fiscalmente, l’attività esercitata, il posssessore e la sede dell’attività.

La Partita IVA quindi, identifica il contribuente in modo univoco. E’ il codice identificativo del contribuente che, unitamente al codice fiscale, consente di dichiarare le proprie entrate, assolvendo al pagamento delle Imposte e dei Contributi dovuti.

Come fare per aprire la Partita IVA?

Per ottenere il numero di Partita IVA occorre presentare all’ Agenzia delle Entrate il modulo di inizio attività. I dati obbligatori da inserire nel modulo di richiesta sono:
dati anagrafici del titolare;
luogo di esercizio;
attività che si intende esercitare.

Una particolare attenzione va posta nei confronti del codice attività. Difatti nel modulo è richiesto il cosiddetto Codice Ateco, uno dei dati fondamentali da inserire nella richiesta per il rilascio della partita IVA. Tali codici sono elencati in apposite tabelle distinte per sezioni.

E’ consigliabile fare riferimento alla tabella prima di decidere quale attività segnalare alla Agenzia delle Entrate. Individuata l’attività tramite il codice si determina il settore cui apparterrà la nuova impresa. E’ solo in riferimento a questo dato che si delineano chiaramente gli adempimenti successivi. Essi possono riguardare sia l’invio della pratica di iscrizione al Registro Imprese, all’INPS ed all’INAIL ma anche l’invio della Segnalazione Certificata di Inizio Attività al Comune di riferimento. 

Quanto Costa aprire la Partita IVA?

Richiedere la posizione IVA all’Agenzia delle Entrate, è un adempimento non soggetto al pagamento di diritti; meglio comunque rivolgersi al proprio Consulente di fiducia. Il Consulente infatti, conoscendoo la procedura corretta ha modo anche di consigliare il regime fiscale che più si addice al contribuente.

Il professionista inoltre è informato anche se la nuova attività è soggetta ad autorizzazionni o alla SCIA di inizio attività adempimento obbligatorio per le attività regolamentate, in sede di iscrizione al Registro Imprese.