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Regime Forfettario: Tutti i Requisiti

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La Legge 190/2014 ha introdotto il Regime Forfettario. E’ un regime fiscale agevolato finalizzato ad incentivare l’imprenditoria minore.

Proprio per incentivare tale imprenditoria, sono previste delle semplificazioni  ai fini Iva, Fiscali e Contabili per Contribuenti  individuali  che rispettano i seguenti parametri:

  • ricavi inferiori ad € 65.00,000 annui
  • Spese per lavoro dipendente, accessorio e compenso a soci non superiore ad € 20.000,00 annui parametro introdotto con la Legge di bilancio n.160/2019.

Quali soggetti possono aderire al Regime Forfettario?

Il regime che prevede sicuramente delle ‘’facilitazioni’’ sia di gestione documentale che fiscale, è soggetto a delle incompatibilità: il contribuente infatti non si deve trovare nelle seguenti condizioni che precludono la possibilità di accedere al regime agevolato:

  • Percepire emolumenti da lavoro dipendente superiore ai 30.000,00 euro annui
  • Aderire per la sua attività a regimi Iva speciali
  • Partecipare ad attività di impresa, associazioni professionali, impresa familiare partecipazione o controllo di Srl.
  • Svolgere attività di cessione di fabbricati terreni edificabili e di automezzi nuovi
  • Prestare attività prevalentemente per datori di lavoro dei quali sono dipendente o che hanno prestato la loro attività come dipendente nei due anni precedenti

Quali agevolazioni sono previste?

Avendone i requisiti quindi, si può aderire al regime ed usufruire delle semplificazioni ed agevolazioni previste:

  • Fatturazione senza applicazione dell’Iva con indicazione del riferimento normativo ‘’ “ 1 comma 58 Legge n. 190/2014“ con applicazione  del bollo pari ad € 2.00 se l’importo della fattura stessa è superiore ad €77,47
  • Contabilmente l’obbligo alla numerazione e conservazione delle fatture attive e passive.
  • Pagamento dell’Imposta Unica calcolata su una base imponibile di reddito ricavato.
    L’imposta è calcolata in misura proporzionale ai ricavi fatturati; L’Allegato 2 Legge 145/2018 chiarisce le percentuali da applicare ai ricavi per ottenere la base imponibile. L’imposta a percentuale unica pari al 15%, sostituisce quelle ordinariamente previste (Imposte sui Redditi, addizionali Regionale e Comunale, Irap).
  • Riduzione dell’Imposta Unica – per i primi 5 anni di attività si paga infatti il 5% anzichè il 15%.
  • Sgravio contributivo INPS pari al 35% dell’importo annuale tramite il Cassetto Previdenziale.

Requisiti per Regime Forfettario:

  • Contribuente che non abbia esercitato, nei tre anni precedenti, attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare
  • L’attività da intraprendere non costituisca  prosecuzione di altra precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo
  • Prosecuzione di attività svolta in precedenza da altro soggetto: l’ammontare dei relativi ricavi e compensi realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del beneficio non supera il limite che consente l’accesso al regime.

Malgrado sia considerato un regime ‘’naturale’’ dall’Agenzia delle Entrate, in sede di apertura della Partita Iva occorre indicare l’opzione di adesione, la mancata indicazione nel modello AA9 espone il contribuente ad una sanzione amministrativa da 250,00 a 2.000,00 euro come chiarito dall’Agenzia delle Entrate.

Fattura elettronica o cartacea?

Un ulteriore aspetto da esaminare relativo al regime in questione, riguarda la possibilità di optare per la fatturazione elettronica.
Infatti è data la possibilità di recapitare le fatture al cliente in modalità elettronica. La scelta è soggettiva e subordinata a fattori più disparati ma rimane comunque una opzione.

Occorre inoltre tenere presente la diversa applicazione dell’imposta di bollo.
Per le fatture cartacee il bollo si acquista e si applica direttamente sulla fattura, per quelle elettroniche il bollo è virtuale e si paga trimestralmente tramite F24.

L’articolo Bollo su Fatture ti spiegherà meglio il procedimento.

Infine è bene precisare che Il contribuente in Regime Forfettario che aderisce alla fattura elettronica, si vede ridotto il periodo di accertamento da parte dell’amministrazione finanziaria da cinque a quattro anni, da tenere in considerazione nella scelta della metodica di recapito fatture.

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