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Agevolazioni IMU tra Genitori e Figli

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Genitori e Figli possono usufruire delle agevolazioni Imu del 50% sulla base imponibile.

È possibile usufruire dell’agevolazione sul pagamento dell’Imu per gli immobili concessi in comodato di uso gratuito a condizione che il contratto sia stipulato fra parenti in linea diretta di primo grado cioè genitori-figli.

Il contratto regolarmente registrato per l’uso gratuito dell’immobile adibito aed uso abitativo, permette di ridurre della metà la base imponibile relativa all’imposta di competenza.

Come definisce il contratto di Comodato il codice civile art 1803.

“si considera Comodato d’Uso, il contratto con il quale una parte consegna all’altra una cosa mobile e immobile affinché se ne serva per un tempo o un uso determinato, con l’obbligo di restituire la cosa ricevuta. Il comodato è essenzialmente gratuito.

Quali sono le condizioni per poter accedere alle agevolazioni Imu?

  • Il contratto deve essere registrato all’Agenzia delle Entrate.
  • Il contratto deve essere stipulato tra genitori e figli (parenti di primo grado).
  • Il comodatario cioè la parte contrattuale che riceve l’immobile in comodato d’uso deve avere la residenza nell’immobile oggetto del contratto e dimorarci.
  • L’immobile dato in comodato non deve essere di lusso, cioè non deve essere accatastato come A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi artistici o storici).
  • Il comodante deve avere la residenza nello stesso comune in cui è ubicata la seconda casa.
  • Il comodante non deve avere più di due immobili siti nello stesso comune di cui uno adibito ad abitazione principale.

Casi particolari di agevolazioni Imu

Cosa accade se ho un immobile ad uso Rurale destinato ad uso strumentale come abitazione dei dipendenti?
Ai sensi dell’art
 9 comma 3- bis, del DL 30 dicembre 1993 n. 557,  viene considerato come strumentale l’immobile destinato “ad abitazione dei dipendenti che esercitano attività agricole nell’azienda a tempo indeterminato o a tempo determinato per un numero di giornate lavorative superiore a cento, assunti in conformità alla normativa vigente in materia di collocamento”.

Il possesso di un immobile di questo tipo, non è ostacolo alla riduzione dell’IMU su quello concesso in comodato poiché la legge lo considera strumentale all’esercizio dell’agricoltura e non abitativo, quindi prima casa.

Se sono comproprietario di un immobile come posso usufruirne?

Nel caso in cui ci sia comproprietà, l’agevolazione può essere riconosciuta in riferimento alla situazione di ciascun singolo comodante (ossia se possiede o meno altri immobili per uso abitativo e a seconda della loro ubicazione), in riferimento alla sua quota di possesso.

L’agevolazione spetta anche per le pertinenze, con le stesse regole valide per l’abitazione principale nella misura di massimo tre pertinenze per singola categoria.

E le pertinenze?

Per pertinenze si intendono quelle classificate come C2 (magazzini, depositi), C6 (box, autorimesse) e C7 (tettoie chiuse o aperte). In pratica, se hai due garage pertinenziali, classificati come C6, solo uno sarà esente dall’imposta come l’abitazione principale, l’altro viene tassato ai fini Imu e Tasi con l’aliquota ordinaria deliberata dal Comune. Il consiglio è di scegliere come pertinenza esente quella con la rendita catastale più alta.

La registrazione del contratto di Comodato d’Uso Gratuito è indispensabile per usufruire delle agevolazioni Imu.
Il comodato in quanto tale può essere redatto in forma verbale o scritta. In caso di forma scritta c’è obbligo di registrazione entro 20 giorni dalla stipula.

In ogni caso l’agevolazione spetta a partire dalla data di stipula del contratto risoluzione del Dipartimento delle finanze 1/DF del 2016.
Il contratto di comodato, in analogia a quanto previsto per i contratti di locazione, può essere registrato anche in ritardo, presso qualunque ufficio dell’Agenzia delle entrate, usufruendo del ravvedimento.

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