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Titolare Effettivo: Comunicazione Entro l’11 Dicembre 2023

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Il Decreto Interministeriale 11 marzo 2022, n. 55 ha previsto la prima comunicazione del Titolare Effettivo alla Camera di Commercio di riferimento relativa a:

  • Imprese con personalità giuridica (Spa, Srl, Sapa, Società Cooperative);
  • Persone giuridiche private (fondazioni e associazioni);
  • Trust e gli istituti giuridici affini ai trust.

Il DL 90 del 2017 emanato in attuazione della Direttiva UE 2015/849, stabilisce che “il Titolare Effettivo è la persona fisica che realizza un’operazione o un’attività oppure, nel caso di entità giuridica, chi come persona fisica, in ultima istanza, la possiede o controlla o ne è beneficiaria.”
Come espressamente indicato solo le persone fisiche possono essere considerate Titolari delle persone giuridiche coinvolte.

Tratteremo di seguito l’adempimento per le Società di Capitali che sono senz’altro le figure giuridiche maggiormente coinvolte nell’adempimento.

Chi volesse ulteriori informazioni relative a Fondazioni Associazioni o Trust è possibile visionare il link messo a disposizione dal Registro Imprese.

Chi è il Titolare Effettivo

Per ciascuna distinta categoria la legge stabilisce dei soggetti con caratteristiche specifiche individuati come titolari.
Coloro che hanno la maggioranza delle quote capitale che con il loro voto possono influenzare le decisioni societarie, sono individuati come tali.  Nelle società la titolarità si ha con:

proprietà diretta delle quote, con la titolarità di una partecipazione superiore al 25% del capitale;

proprietà indiretta, se la stessa titolarità è detenuta tramite società controllate, società fiduciarie o interposta persona.

Nel caso in cui ci siano più soci con partecipazione inferiore al 25%; in questo caso è indicato quale titolare lo stesso rappresentante legale.
Al contrario nella eventualità che più soci posseggano una percentuale uguale o superiore è possibile comunicare il nominativo di più titolari effettivi.

Spetta sempre all’ Amministratore o al Presidente del CDA, determinare chi riveste la figura da comunicare alla CCIAA. Sarà proprio il rappresentante infatti che dovrà dichiarare sotto la propria responsabilità, di avere verificato personalmente il soggetto che riveste la figura di titolare effettivo.

Titolare effettivo Chi è tenuto alla comunicazione

Il rappresentante legale come già evidenziato, dovrà attivarsi per la comunicazione della titolarità relativa alla Società da lui rappresentata.
Lui stesso incaricherà il professionista per il deposito della pratica fornendo i dati anagrafici di colui che possiede la qualifica in capo alla Società; sarà sempre il rappresentante che firmerà digitalmente la pratica.

Rimarrà sempre e comunque in capo all’amministratore la responsabilità di verificare quale sia il soggetto titolare delle quote o della titolarità del controllo relativa alla società da lui rappresentata.

Titolare come comunicarlo

Prima di procedere alla comunicazione quindi occorre verificare chi legalmente sia il titolare effettivo, il soggetto cioè che soddisfa i requisiti previsti.

La pratica si invia alla CCIAA attraverso il software online DIRE ed è gravata dal pagamento di 30,00 euro di diritti camerali. L’incaricato al deposito della pratica sarà il professionista titolare di una utenza Telemaco finalizzata all’invio delle pratiche camerali.

Sostanzialmente nella distinta è necessario indicare i dati anagrafici del titolare, la residenza eventuale PEC e soprattutto l’opzione che lo individua come titolare.
 Il rappresentante legale, il soggetto che firmerà la distinta, si assume la responsabilità della dichiarazione.

Infatti nella distinta di deposito, l’amministratore dichiarerà testualmente: “il dichiarante, in qualità di amministratore/sindaco della società indicata, attesta ai sensi degli art. 46, 47 e 76 del d.p.r. 445 del 2000, che i dati e le informazioni contenuti nella presente comunicazione della titolarità effettiva sono veritieri e corrispondenti a quanto personalmente accertato”.

Attenzione quindi verificare attentamente il soggetto individuato in quanto l’amministratore per errata comunicazione, potrebbe incorrere in implicazioni penali.

Scadenza e Sanzioni

Il giorno ultimo stabilito dal decreto per il deposito di questa pratica è il prossimo 11 dicembreDecorso tale termine si incorre nelle sanzioni amministrative previste dall’art. 2630 del codice civile che variano da un minimo di 103,00 euro ad un massimo 1.032,00 euro ridotte ad un terzo se la comunicazione è effettuata entro 30 giorni dalla scadenza originaria.

Un’ultima precisazione. Nella vita della società è possibile che ci sia un avvicendamento relativo alla titolarità della proprietà.

Infatti in caso di vendita delle quote, il titolare effettivo sarà legittimamente il nuovo proprietario. L’adempimento previsto sarà quello di variazione del soggetto.

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