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Ravvedimento IVA 2021 – Acconto Dicembre

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Il 26 gennaio 2022 è l’ultimo giorno per operare il ravvedimento IVA 2021, usufruendo di sanzioni ridotte, per il tardivo pagamento dell’acconto di dicembre.

L’acconto come già ampiamente chiarito nell’articolo Acconto Iva mese di dicembre, è pagato dai contribuenti che operano in regime di applicazione dell’IVA.

Come si calcola il Ravvedimento IVA 2021?

I contribuenti che hanno omesso il pagamento o hanno parzialmente pagato l’importo dovuto, possono versare le somme, seppur in ritardo, calcolando autonomamente interessi legali e sanzioni.         

La maggiorazione calcolata sarà riferita ai giorni di ritardo rispetto alla scadenza originaria.

La sanzione ordinaria prevista è del 30% con la possibilità di usufruire delle riduzioni per il pagamento entro 90 giorni:

– fino a 14 gg: sanzione del 15% ridotta a 1/15; 0,01% giornaliero
– ritardi tra 15 e 90 gg: sanzione del 15%; corrisponde al 1.5%
superiori a 90 gg: sanzione ordinaria del 30%.

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione la sezione Come Regolarizzare in cui sono presenti le sanzioni e riduzioni, relative ai vari periodi di ritardo.

Gli interessi legali annui che si applicano per l’anno 2022 deliberati dal MEF con decreto del 13 dicembre 2021 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 dicembre sono stabiliti in misura dell’1,25% annuo.

Online si trovano molti siti che propongono un foglio in Excel per il calcolo di interessi e sanzioni.

E’ preferibile comunque controllare gli importi calcolati automaticamente con la normativa vigente per evitare errori nel pagamento.

Cosa succede se non si versa l’acconto IVA?

Nel caso in cui il versamento sia omesso, oppure eseguito con molto ritardo, è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa pari al 30%.

In caso di omesso pagamento l’Agenzia delle Entrate predispone una comunicazione di irregolarità applicando gli interessi e le sanzioni sopra citate.

Interessante notare che a seguito di ricevimento della comunicazione predisposta dall’ADE è possibile richiedere la rateizzazione degli importi  con un pagamento trimestrale delle rate.

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