skip to Main Content

Diritto annuale CCIAA – Attenzione alla scadenza

Calcolatrice-grigia-con-pulsanti-rossi

Le Imprese iscritte al Registro Imprese, indipendentemente dalla sezione alla quale appartengono, sono tenute il pagamento del Diritto annuale CCIAA.

Nel momento stesso in cui l’Impresa è iscritta, la Camera di Commercio di riferimento, richiede il pagamento del Diritto annuale oltre a bolli e diritti e quel pagamento è valido per lo stesso anno di iscrizione. Successivamente occorre ottemperare al pagamento con cadenza annuale per evitare di incorrere alle conseguenze previste dalla legge. Vediamo di seguito le modalità e l’importo

Diritto annuale CCIAA – Importo

Entro il 30 giugno di ogni anno salvo deroghe fiscali, le Imprese iscritte al registro di riferimento sono tenute al pagamento della tassa. Questo importo va distinto per il soggetto giuridico:

  • Imprese individuali
  • Società di persone, di capitali, cooperative ed enti

Le Imprese individuali pagano un importo fisso che varia a seconda della sezione di appartenenza:

  • sezione ordinaria € 100,00
  • imprenditore iscritto/annotato nella sezione speciale € 44,00

Società di persone, di capitali, cooperative ed enti pagano un importo rapportato al fatturato con un minimo di € 200,00. La Camera di Commercio Nazionale mette a disposizione una pagina dedicata cui possiamo fare riferimento sia per gli importi da pagare sia per il calcolo dello stesso.

Diritto CCIAA – Come pagare

Pagare il Diritto annuale della camera di commercio è molto semplice, occorre compilare una delega f24 in cui inserire il codice tributo 3850, l’anno di riferimento e l’importo da versare. È tuttavia possibile ottenere il prospetto F24 già compilato nella sezione Calcola e Paga del portale camerale.
Noi consigliamo sempre di verificare gli importi prima di pagare, facendo riferimento alla Camera di Commercio in cui è iscritta l’impresa.

Può capitare comunque che il Diritto annuale sia pagato in ritardo o sia omesso il dovuto: vediamo le conseguenze.

Pagamento in ritardo

In questo caso è possibile onorare il pagamento del dovuto con aggravio di sanzioni ed interessi. Attraverso il ravvedimento si estinguono le conseguenze dell’omissione.
Attenzione. L’allineamento del saldo nei registri della Camera di Commercio non è immediato, per questo consigliamo di pagare il dovuto e contattare l’ufficio della Camera di Commercio qualora ci sia la necessità di avere un riscontro immediato del pagamento.

Mancato pagamento del diritto annuale

Qualora l’impresa non ottemperi al pagamento del dovuto subisce delle conseguenze:

  • emissione di cartella da parte di Agenzia Entrate Riscossioni
  • mancato rilascio del Certificato Camerale
  • impossibilità, in alcune Camere di Commercio, di essere cancellati dalla stessa per cessazione attività.

Emissione cartella Esattoriale

La Camera di Commercio non ricevendo la quietanza del del diritto, comunica all’ADR, Agenzia Entrate Riscossioni di riferimento, l’importo non saldato gravato sia di interessi sia di sanzioni alla data di accertamento.
ADR emette una cartella che recapitata al titolare, lo sottopone a rischio di pignoramenti o iscrizioni su immobili.

Mancato rilascio del Certificato camerale.

Il comma 35, dell’art. 24 della legge n. 449 del 1997 cita: “l’avvenuto pagamento del Diritto annuale è condizione, dal 1^ gennaio dell’anno successivo all’emissione del bollettino di pagamento, per il rilascio delle certificazioni da parte dell’Ufficio del Registro delle Imprese”.
Se l’Impresa si trova in questa condizione può solo richiedere ed ottenere la Visura Camerale.

Ricorrendo questa casistica, non è possibile ottenere Il certificato esponendo l’Impresa ad una grave conseguenza per coloro che necessitano del documento al fine di ottenere fidi, prestiti bancari, bonus ed altre forme di finanziamento. 

Impossibilità di essere cancellati dal Registro Imprese.

Nel nostro lavoro ci è capitato a volte, di incorrere nella richiesta da parte della CCIAA, del pagamento dei diritti arretrati non corrisposti per i titolari che intendono cancellarsi per cessata attività.
In questo caso la problematica è molto grave in quanto, seppur possibile iscrivere la cessazione dell’attività, tale casistica impedisce sia la cancellazione dal Registro Imprese che la cessazione della Partita IVA.

È possibile verificare se l’impresa ha pagato il diritto annuale, Il titolare o il legale rappresentante può accedere alla posizione da interrogare tramite impresa.italia.it. La consultazione della posizione relativa all’Impresa iscritta alla Camera di Commercio è completamente gratuita ed affidabile poichè sono dati forniti direttamente dalla Camera di Commercio. 

Unisciti a Noi!

Iscriviti alla Newsletter per non perdere gli Aggiornamenti e i nuovi Articoli del Blog.

Non inviamo spam! Letta la Privacy Policy, presto il mio consenso per l’invio a mezzo email, da parte di questo sito, di comunicazioni informative e promozionali, inclusa la newsletter, riferite a servizi propri.

Condividi questo articolo