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Dichiarazione Intento – Chi deve inviarla

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La dichiarazione intento è il documento attraverso il quale un acquirente attesta la volontà di acquistare senza applicazione dell’IVA.

La possibilità di acquistare in esenzione IVA è riservata ai contribuenti classificati come esportatori abituali. Per essere considerati tali occorre avere emesso fatture di vendita per l’estero di importo superiore al 10% dei ricavi totali.

Il venditore emette così una fattura senza applicazione dell’Iva, facendo riferimento alla dichiarazione ricevuta a suo nome.

Chi deve presentare la dichiarazione di intento?

Coloro che vendono all’estero, per avere diritto all’ esenzione IVA sugli acquisti, devono comunicare all’Agenzia delle Entrate la loro volontà attraverso la dichiarazione intento.

L’invio della dichiarazione a partire dal 1° gennaio 2020, è esclusivamente telematica. Il consulente abilitato compila ed invia la dichiarazione, l’Agenzia delle Entrate ne rilascia ricevuta con numero di protocollo.
Al fornitore si consegnerà la dichiarazione di intento completa di ricevuta per l’emissione della fattura in esenzione.

Come si determina l’importo entro cui si può acquistare in esenzione IVA?

Il totale delle esportazioni intese come fatture per l’estero dell’anno precedente, rappresenta il Plafond. Il Plafond è l’importo fino alla concorrenza del quale l’acquirente può comperare senza aggravio di Imposta.
Il fornitore riceve la dichiarazione, provvede a registrarla ed emette fatture esenti IVA fino all’importo indicato nella dichiarazione.

È bene chiarire che il fornitore non è responsabile per una dichiarazione non veritiera, si deve limitare ad acquisirla e verificare il suo ricevimento tramite il proprio cassetto fiscale.

Cosa indicare in fattura ?

Come detto il fornitore emette una fattura comprensiva dei beni acquistati in esenzione IVA.
Il codice di esenzione è N 3.5 “non imponibili a seguito di dichiarazioni d’intento art.8 c1 lettera C Dpr 633/72”.
Occorre completare la fattura indicando anche il numero della dichiarazione ed il protocollo di ricezione attribuito all’Agenzia delle Entrate.

Una precisazione doverosa: i contribuenti che commercializzano i prodotti con l’estero devono iscrivere la propria partita IVA al Vies come già visto nell’articolo dedicato.

È importantissima l’iscrizione per i contribuenti che fanno operazioni di import-export.
Infatti in caso di controllo, sono disconosciute le operazioni esenti Iva con un notevole aggravio di imposta e relative sanzioni.

Per questo meglio ottemperare tempestivamente all’iscrizione Vies. Prima di iniziare ad intrattenere rapporti commerciali con l’estero è possibile inviare l’iscrizione che verrà acquisita immediatamente dall’Agenzia delle Entrate

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