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Cessazione INPS: Procedura retroattiva

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Gli imprenditori e gli artigiani iscritti al Registro Imprese sono obbligati ad attivare la posizione previdenziale.
L’INPS è l’istituto che si occupa, fra gli altri, della gestione della pensione per gli imprenditori individuali ed i lavoratori autonomi.

Sono tenuti ad iscriversi alla gestione Artigiani-Commercianti non solo gli imprenditori e gli artigiani ma anche i soci di Società di persone.

All’atto della iscrizione al Registro Imprese, è inviata una comunicazione anche all’istituto previdenziale. L’INPS acquisisce la richiesta di iscrizione e rilascia la matricola azienda cui faranno riferimento i successivi contributi da pagare.

Abbiamo visto che per i contribuenti in regime forfettario è possibile usufruire di un abbattimento pari al 35% annuo degli importi dei contributi dovuti, come ampiamente esaminato nell’articolo dedicato ai requisiti per accesso al regime.

A volte può capitare che il contribuente, pur essendo iscritto al Registro Imprese, chiuda solo la posizione IVA senza comunicare a tutti gli Enti coinvolti.
In questo caso non essendo stata cessata l’attività e non ricevendo la comunicazione di fine attività, l’Istituto continua a notificare gli importi dovuti malgrado sia chiusa la posizione IVA.
È molto importante assicurarsi di chiudere tutte le posizioni relative all’attività che si intende cessare per evitare spiacevoli sorprese relative a cartelle per importi non dovuti.

Posizione INPS non chiusa: cosa fare.

Molti contribuenti non sanno di avere ancora aperte delle posizioni che fanno riferimento ad una partita IVA cessata; spesso il contribuente si rende conto di avere omesso di comunicare le cessazioni, quando arrivano degli avvisi di somme arretrate da pagare.

Mai disperare: In questo caso occorre inviare una comunicazione all’INPS giustificando la richiesta di cessazione con data retroattiva.

Oggi l’Istituto comunica telematicamente con il contribuente. Non è possibile inviare cessazioni cartacee ma occorre predisporre una istanza di cancellazione con i software ComUnica inps inail.
Tramite il comunica di Infocamere si predispone l’istanza e si invia telematicamente.
Può capitare che l’Ente richieda delle integrazioni documentali, ma in genere è possibile ottenere lo sgravio dei contributi non dovuti.

Cessazione retroattiva INPS Società di persone.

Un caso particolare è la vendita delle quote di società di persone. L’atto che si redige presso un notaio, è sicuramente inviato al Registro Imprese ed all’agenzia delle entrate. Può accadere però, che il notaio non provveda a notificare all’INPS la cessazione della posizione ART-COM del socio che vende le quote.

In questo caso l’Ente non essendo a conoscenza dell’atto, emette avvisi di mancato pagamento dei contributi dovuti e non riscossi.
È bene verificare tramite il proprio cassetto previdenziale se risulta la posizione attiva successivamente alla vendita delle quote così da agire in modo tempestivo.

Oggi comunicare con l’INPS è molto semplice sia per la procedura per la velocità nelle risposte, meglio effettuare le verifiche necessarie per essere al riparo da addebiti di somme non dovute.

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