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Cessazione INAIL: retrodatata si può fare?

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Gli artigiani che intendono cessare la loro attività devono verificare la cessazione INAIL. Questa categoria di lavoratori, sia essi imprenditori individuali che soci di Società, proprio per le loro attività artigiane, svolgono lavori considerati pericolosi. La tutela di questi soggetti è stata l’esigenza che ha portato a creare l’Istituto Nazionale Infortuni Sul Lavoro.

Il contribuente che svolge attività artigiane o ritenute pericolose, è tenuto all’iscrizione ed al pagamento annuale del premio dovuto per la copertura assicurativa.
Il premio, in caso di infortunio o di malattia professionale, copre sia i giorni di malattia, sia le invalidità derivanti dal fatto.
Se l’imprenditore intende cessare la propria attività, in sede di invio della pratica al Registro Imprese di competenza, deve inoltrare anche il modulo di cessazione Inail.
Spesso accade che ci contattino degli artigiani che pur avendo cessato la loro attività, ricevono cartelle di pagamento per dei premi assicurativi non dovuti.

Questo accade poiché in sede di chiusura dell’attività, non si è comunicato all’Istituto la chiusura della posizione. Vediamo come rimediare.

Cessazione INAIL – I dati necessari

La prima cosa da fare è verificare se si è in possesso del Codice Ditta e Pin relativo al soggetto che chiude l’attività. L’Ente all’atto dell’iscrizione ed al fine di identificarlo precisamente, li rilascia.
Questi dati sono indispensabili al professionista poiché, per poter operare, deve inserire la delega indicando appunto questi codici. È frequente che il soggetto non sia più in possesso dei codici inizialmente rilasciati e quindi, in tale eventualità, il professionista sempre delegato, dovrà richiederli all’INAIL.
La procedura è più semplice di quello che sembra poiché i professionisti abilitati, possono usufruire di un canale preferenziale a loro dedicato.

La pratica di cessazione come per l’INPS, si invia attraverso il ComUnica del Registro Imprese. Il software Inps-Inail permette di creare i file che verranno allegati.
L’INAIL ricevuta la pratica, rilascia in prima battuta la ricevuta di protocollo della comunicazione e successivamente, la comunicazione di cessazione della posizione.

Posizione INAIL non chiusa

Molti contribuenti scoprono di avere ancora le posizioni aperte relative ad una partita IVA cessata dopo qualche anno, quando ricevono gli avvisi di somme non pagate.
È importante a questo punto inviare la richiesta direttamente all’Istituto allegando un documento giustificativo: o il certificato di cessazione attività ai fini IVA o la visura Camerale di cessazione.

Inviando il documento, l’Ente provvede a chiudere la posizione a quella data operando per altro, lo sgravio degli importi non dovuti.

Cessazione retroattiva INAIL Soci artigiani

Anche i soci di società di persone la cui attività è artigiana, sono tenuti alla iscrizione all’INAIL. Un socio deve avere il controllo di tutte le chiusure relative alle proprie posizioni nei casi di uscita dalla società o di cessazione della stessa.
Infatti anche in questo caso come succede per le posizioni previdenziali, se non si informa l’istituto, esso continua ad emettere avvisi e cartelle per mancato pagamento dei premi assicurativi.

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