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Gestione Separata 2025 – Professionisti Senza Cassa
Se sei un libero professionista che non appartiene a un ordine professionale con una propria cassa previdenziale come avvocati, commercialisti, ingegneri, allora la Gestione Separata 2025 INPS è la tua cassa previdenziale obbligatoria.
Capire come funziona nel 2025 è fondamentale per essere in regola e assicurarti un futuro pensionistico. Questo articolo ti guiderà attraverso gli aspetti chiave della Gestione Separata, spiegando chi deve iscriversi, come si calcolano i contributi e perché una gestione corretta è essenziale.
Cos’è la Gestione Separata INPS e chi deve iscriversi
La Gestione Separata INPS è un fondo pensionistico istituito nel 1995 per raccogliere i contributi previdenziali di specifiche categorie di lavoratori autonomi e parasubordinati che, per la natura della loro attività, non rientrano nelle gestioni previdenziali tradizionali quali artigiani, commercianti o casse professionali.
È, in sostanza, il “salvadanaio” per la pensione di molti professionisti senza cassa.
L’iscrizione alla Gestione Separata è obbligatoria per diverse categorie, tra cui spiccano i liberi professionisti senza cassa previdenziale autonoma.
Questo include figure molto diverse, come consulenti informatici, copywriter, grafici, formatori, fisioterapisti e molti altri contribuenti che operano con Partita IVA.
Inoltre, devono iscriversi:
• Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.).
• Venditori porta a porta con redditi superiori a un certo limite.
• Amministratori di società.
L’obbligo di iscrizione scatta dal momento in cui si ottiene la partita IVA, mentre per la cancellazione, l’Ente non prevede una modalità, anche chiudendo la partita Iva la posizione rimane aperta.
Come Funziona la Contribuzione nel 2025?
Il calcolo dei contributi per la Gestione Separata si basa sul reddito imponibile derivante dall’attività. Le aliquote contributive vengono stabilite annualmente e possono variare leggermente.
Generalmente, l’aliquota è più alta per chi non è coperto da altra forma pensionistica obbligatoria.
Per l’anno in corso le aliquote INPS sono:
– 26,07% per professionisti senza altra contribuzione;
– 24,00% per contribuenti possessori di altra contribuzione.
Le somme a titolo di contributo si versano tramite F24, con le stesse scadenze previste per il saldo e l’acconto Irpef: giugno ed ottobre.
I pagamenti in ritardo espongono il contribuente a sanzioni ed interessi per questo è meglio rispettare le scadenze previste dalla normativa.
Perché una Gestione Corretta è Fondamentale?
Una gestione accurata della tua posizione contributiva nella Gestione Separata è vitale per diversi motivi:
– Regolarità contributiva: si evitano sanzioni, interessi e problemi con l’INPS;
– Diritto alla pensione: i contributi versati si trasformano in anni di anzianità contributiva, essenziali per accedere alla pensione di vecchiaia, anticipata o ad altre prestazioni a sostegno del reddito.
Ignorare o ritardare i versamenti può compromettere seriamente il tuo futuro previdenziale e generare debiti con INPS che l’ente regolerebbe emettendo cartelle esattoriali ADER.
La gestione degli adempimenti legati alla GS INPS, dal calcolo dei contributi alle scadenze di versamento, può essere complessa e richiedere tempo. PraticheWeb offre il servizio per aiutarti nella presentazione della dichiarazione dei redditi ofrendoti anche la stampa del Modello F24 con il quale potrai ottemperare, nei termini, al pagamento del dovuto.
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